LETTERA DI UN VECCHIO ABBANDONATO

vecchio abbandonato

Una strada senza uscita, un uccello senza ali.
Ho vissuto la mia vita ed ora son rinchiuso qui.
Caro amico scrivo a te, quel che più non sentirò:

la voce di mio figlio
la campana della chiesa
i ricordi di una vita
non li rivivrò mai più non li sentirò mai più.

La domenica è passata ed è un giorno come tanti
ho aspettato invano qui una visita un saluto.
Caro amico scrivo a te, quel che più non rivedrò:

il volto di mio figlio
il cortile della casa
il treno che fischiava
e portava via con sé una parte di me.