Rabindranath Tagore



Tienimi alla tua porta


Degnati di tenermi alla tua porta, 
come servo sempre vigile e attento; 
mandami come messaggero per il regno 
ad invitare tutti alle tue nozze.
Non permettere ch'io affondi 
nelle sabbie mobili della noia, 
non lasciarmi intristire nell'egoismo, 
in pareti strette senza cielo aperto. 
Svegliami, se m'addormento nel dubbio 
e sotto la coltre della distrazione;
cercami, se mi perdo nelle molte strade
tra grattacieli d'inutili cose.
Non permettere ch'io pieghi il mio cuore
all'onda violenta dei molti;
tienimi alta la testa,
orgoglioso d'essere tuo servo.