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La madre speciale

Recentemente abbiamo avuto modo di cantare e suonare ad una festa per ragazzi portatori di handicap. Erano presenti anche i genitori, parenti ed amici. Un gruppo di ragazzi, impegnati nel volontariato, coinvolgeva nel canto e nel ballo quelli meno fortunati. Fra un samba e cha-cha-cha, un "trenino" e l'altro, è stato letto questo breve racconto che vogliamo proporre.

Vi è mai capitato di chiedervi come vengono scelte la madri di figli handicappati? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
"Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono, Matteo"
"Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia"
"Rutledge, Carrie, gemelli. Santo patrono ... diamo Gerardo. E' abituato alla scarsa religiosità"
Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: "A questa, diamole un figlio handicappato".
L'angelo è curioso. "Perché a questa qui, Dio? E' così felice"
"Esattamente" risponde Dio sorridendo, "Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele".
"Ma ha pazienza?", chiede l'angelo.
"Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo chock e il risentimento, di sicuro ce la farà".
"Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in te".